Per trovare la notizia bisogna sudare, il Movimento 5 Stelle lo sbattono in prima pagina anche se non ruba un euro, quelli del Pd li proteggono. Temono l’estinzione. Questa volta a venir sorpreso col sorcio in bocca è addirittura il governatore della Basilicata, un certo Pittella, che insieme ai vertici del sistema sanitario lucano usava gli ospedali per fare i propri sporchi comodi. Truccava i concorsi per dare lavoro ad amici, parenti e ovviamente ai “compagni” di partito. Già, pare che Pittella si volesse ricandidare alle elezioni regionali d’autunno e come da migliore tradizione, i voti li comprava coi soldi nostri. Uno spaccato orrendo dell’Italia peggiore, con al centro, per l’ennesima volta, il Pd. Già, tra i compagni ormai sorprende che vi siano ancora delle mele sane, non marce. I magistrati parlano di “mercificazione della funzione pubblica” e “spartizione partitocratica degli incarichi”, le solite schifezze aggravate dal fatto che avvenissero letteralmente sulla pelle dei poveri cristi. Un doppio danno. L’organizzazione criminale di stampo piddino non solo danneggiava i meritevoli che perdevano i concorsi a vantaggio degli affiliati, ma danneggiava anche i pazienti che finivano nelle mani di incompetenti raccomandati. Davvero uno schifo. Sorprende come dopo decenni di scandali finiti sui giornali, vi siano ancora politici e funzionari pubblici che abbiano il coraggio di mettere in piedi tali porcherie. Evidentemente molti riescono ancora a farla franca e ritengono valga la pena correre il rischio di perdere tutto. Compreso la faccia, compreso la dignità, se mai le avessero avute. Sorprende infatti come ancora oggi certi politici e funzionari pubblici non provino vergogna a commettere tali illeciti. Evidentemente sono figli di una cultura politico-criminale talmente radicata nei loro partiti e in certi ambienti pubblici da essere vissuta come normalità. Come se pensassero che quel marciume esista da sempre e sempre esisterà e loro semplicemente si adeguano per portare a casa la pagnotta. Come se pensassero non vi siano alternative e di notte dormissero come angioletti. Se il vento politico è cambiato drammaticamente in Italia, una delle ragioni è proprio questa. Un’alternativa a quelle porcilaie c’è e ci deve essere eccome. Il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle è dovuto anche a questo. I cittadini hanno deciso di dire basta, hanno capito che un sistema marcio favorisce solo le cerchie dei potenti ma danneggia la grande maggioranza delle persone perbene, la collettività. Hanno capito che alla lunga rassegnarsi al malaffare conviene solo ai criminali. La lotta al voto di scambio e lo sradicamento del rapporto incestuoso tra politica e sanità pubblica sono due cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. L’ennesimo scandalo che travolge il Partito Democratico dimostra come quelle battaglie siano più sacrosante ed urgenti che mai.

Tommaso Merlo

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