Luigi di Maio sta facendo un ottimo lavoro ma dopo la porcata della “manina” con cui la Lega ha tentato di pugnalare il Movimento alle spalle e salvare i loro amici evasori, niente è più come prima. Salvini non merita nessuna amicizia e la Lega non merita nessuna fiducia incondizionata. Va realizzato il più possibile del contratto di governo, ma poi che ognuno vada per la sua strada. La Lega sta giocando sporco. Anche con la prescrizione. Vogliono che il Movimento perda la sua superiorità morale imbrattandosi con provvedimenti opachi come la pace fiscale o i presunti condoni, vogliono indebolirlo per riuscire a sconfiggerlo in futuro. La Lega sa che una volta persa la verginità, è persa per sempre. E sa che quando il Movimento cederà sull’etica e sulla legalità e sulla coerenza, diventerà un partito come tutti gli altri e a quel punto la sua corsa potrà essere fermata. Se invece il Movimento resisterà, il 4 marzo sarà stato solo l’antipasto. Perché finché il Movimento verrà identificato come l’unica forza davvero innovativa e pulita, finché sarà portatore di una rivoluzione culturale e non solo politica, il potenziale di crescita del Movimento è infinito. E tutti i partiti che gli si metteranno contro strada facendo, finiranno prima o poi nel calderone delle minestre riscaldate. Anche perché lo sono e anche perché invece di provare a tenere il passo e rinnovarsi, i partiti del vecchio regime preferiscono crepare autoconvincendosi di aver ragione. Luigi di Maio sta facendo un ottimo lavoro ma è una bella notizia che torni Alessandro Di Battista per dare una calmata a Salvini, quel bauscia si sta montando troppo la testa. Salvini è il classico sbruffone e provocatore che quando trova uno più grosso di lui se la fa sotto e scappa. Mentre se trova uno bravo lo manipola e ne approfitta. Dietro a certi modi falsamenti bonari e gioviali, Salvini è una persona viscida e d’animo vile. In decenni di carriera politica, Salvini ha imparato a recitare per piacere al pubblico, ma dietro a quella maschera da bonaccione e quei sorrisi mielosi, c’è un cinico arrivista e schifosi rigurgiti politici del passato. Talmente schifosi che anche lui li deve reprimere se vuole raccattare consenso “moderato” e continuare a lucrare sulle ceneri berlusconiane. Il vecchio padrino è da ricovero coatto ormai e Salvini è stato scelto dal vecchio regime per tentare un disperato tentativo di boicottare la rivoluzione a 5 stelle. Altro che cambiamento, Salvini è a capo dei conservatori del vecchio regime caduti in disgrazia e come tale va trattato. Salvini va trattato come il nemico di domani. Ma ha fatto bene il Movimento ha prendersi la responsabilità di governare dopo il 4 marzo, ha fatto bene a firmare un contratto con chi ci è stato – e cioè la Lega – come del resto aveva annunciato prima del voto. Governando il Movimento ha rotto il ghiaccio, ha dimostrato di reggere la prova del governo nazionale, ha fatto esperienza e guadagnato credibilità anche all’estero. Il governo sta poi correndo, sta realizzando tanto e bene soprattutto grazie al Movimento, ma cinque anni al governo con la Lega potrebbero essere letali come dimostra la storiaccia della manina e i capricci sulla prescrizione. E anche in vista delle elezioni europee, è tempo di trattare Salvini per quello che è davvero. È tempo di respingere al mittente i tentativi subdoli della Lega di sporcare la reputazione del Movimento per farlo passare come un partito come gli altri. Ma è anche tempo di contrattaccare e stanare la Lega sui suoi indicibili vizietti di schierarsi dalla parte degli evasori e dei ladri e dell’impunità dei ricchi e del cemento. Per questo è una grande notizia che torni il Guerriero. Con lui quel bauscia di Salvini può essere rimesso al suo posto. E cioè quello dell’utile idiota nella storica rivoluzione a 5 stelle. Già, il 4 marzo è stato solo l’antipasto.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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