Se c’è una categoria che ha rovinato l’Italia sono i voltagabbana. I vecchi partiti erano zeppi di voltagabbana e grazie a loro per anni la politica ha potuto spartirsi il potere senza passare dalle urne. Una vera piaga nazionale che il Movimento 5 Stelle si è sempre proposto di sconfiggere. Il legame tra cittadino e portavoce è sacro. Su esso si regge tutto il gioco democratico e non ci deve essere nessun margine per i giochetti sporchi di qualche egoarca. Chi tradisce i cittadini, chi viola le regole, va cacciato e con infamia. Come giustamente ha fatto il Movimento anche in questa occasione. Il tradimento dei voltagabbana eletti il 4 marzo è grave perché hanno firmato e sapevano benissimo come funziona il Movimento. Ma è ancora più grave per il periodo storico in cui tradiscono. A pochi mesi dal lancio della prima esperienza governativa del Movimento, nel bel mezzo di uno storico cambiamento di paradigma che milioni di cittadini hanno sognato ed atteso per anni dopo una crisi di sistema devastante. E se non bastasse, questi voltagabbana tradiscono senza avere nemmeno uno straccio di scusa politica a cui attaccarsi per giustificare il loro deplorevole comportamento. Tradiscono nonostante il Movimento al governo non stia altro che realizzando i suoi cavalli di battaglia uno dopo l’altro. E  nonostante il contratto con la Lega sia stata una scelta di responsabilità obbligata e votata in rete e che alla prova dei fatti non ha affatto tradito i valori e il programma del Movimento. Questi voltagabbana si sono attaccati a mal di pancia immaginari e capricci inventati. Davvero un comportamento indegno che non ha nessun senso politico ma ne ha eccome dal punto di vista personale. Come è tipico dei voltagabbana. La politica non c’entra nulla, c’entra il loro ego, la loro fame di protagonismo e magari di uno stipendio pieno o di qualche poltrona altrove. Mediocrità e tornaconto e ambizioni personali sono le vere leve del voltagabbana. Gente che usa la politica come ascensore sociale o per tornare in auge o per sistemarsi. Gente che ha il fegato di presentarsi davanti agli elettori in campagna elettorale e magari promettere impegno per risolvere i loro problemi e poi una volta nei palazzi se ne fotte e mette se stessa davanti a tutto, anche davanti alla democrazia, anche davanti al dolore dei cittadini. Cosa che ovviamente i voltagabbana non ammettono mai. Preferiscono nascondendosi dietro a qualche imprescindibile principio deciso a tavolino e spacciare la patetica favoletta che il proprio misero destino personale possa avere un impatto sulla storia di un paese. Poveracci. Li vedi girare tronfi inseguiti dai giornalisti e dai nemici del Movimento e del cambiamento. Si sentono importanti quando finisco sui giornali e in televisione. Gli brillano gli occhi quando tutti parlano di loro. Giusto un paio di giorni di gloria prima di finire nell’infame dimenticatoio dei traditori.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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