Meno cittadini votano, più i vecchi partiti guadagnano punti percentuali. Come alle amministrative. Pd, Forza Italia e Comunisti col Rolex tifano astensione. Questione di matematica e di paraculaggio. Chi non vuole aiutare i nemici del cambiamento deve andare a votare. È vero, sono solo le europee e l’Europa non esiste ancora. Ma queste elezioni possono essere decisive. Non solo per togliersi dai piedi i vari Moscowc e cominciare a costruirla, ma anche per i destini italiani. I nemici del cambiamento non attendono altro che un crollo del Movimento 5 Stelle alle europee per bloccare il suo tentativo di cambiare il paese. Vogliono tornare alla normalità partitocratica o a qualche soluzione “tecnica” che salvaguardi le loro lobby di riferimento. Rigurgiti reazionari e sfascisti che vanno respinti. Ma è inutile appellarsi ai menefreghisti o ai pigroni. Sono irrecuperabili e per fotuna una minoranza. Gran parte degli astensionisti stanno a casa per ragioni comprensibili. Non ha senso votare se i partiti sono tutti uguali. Se in campagna elettorale litigano e poi nei palazzi inciuciano. E non ha senso votare se i partiti ti tradiscono. Se in campagna elettorale di prometto una cosa e poi nei palazzi ne fanno un’altra. E non ha senso votare per una politica ladra e mafiosa e bugiarda e che alla fine pensa solo a se stessa. Quello che è successo in Italia per decenni e che ha fatto dell’astensione il primo partito. Gran parte dell’astensione è colpa del vecchio regime. I cittadini sono vittime e l’astensione una forma di legittima difesa. Persa fiducia che la politica servisse a qualcosa hanno perlomeno voluto evitare di essere presi per il culo. Ma questo aveva senso quando non c’erano alternative politiche e spadroneggiavano Pd, Forza Italia e Comunisti col Rolex. Oggi invece c’è un’alternativa populista che ha nel Movimento 5 Stelle il suo volto più innovativo e progressista. Un Movimento che dopo un anno si sta confermando all’altezza di governare un grande paese nonostante le nefaste previsioni dei menagramo e l’assedio costante dei nemici del cambiamento. Un Movimento che sta dimostrando la sua profonda diversità dai vecchi partiti e la validità ed urgenza del suo progetto. Ma è inutile pretendere che si mobiliti chi non ha mai votato Movimento. Basterebbe che andasse a votare chi lo ha fatto alle politiche. Almeno in parte. Magari quelli scoraggiati perché si son bevuti le viscide panzane sparse della stampa del vecchio regime. Oppure quelli che si professano delusi come se l’Italia potesse cambiare in un batter d’occhio dopo decenni di un regime politico-mafioso devastante. Ci vorranno anni ed anni per resettare la democrazia italiana. Anni ed anni di duro lavoro e di piccoli e grandi passi che il Moviento ha cominciato a fare. Le magie le promettevano quelli di prima. Quelli che ci hanno mandato in rovina. Ma se anche questo non bastasse. Gli astensionisti last minute dovrebbero capire che il vecchio regime non è ancora vinto e trama nell’ombra vaneggiando una riscossa. Come dimostrano queste elezioni europee in cui tifano astensione. Per piazzare i propri trombati su qualche poltrona dorata e per colpire il Movimento colpevole di essere il motore di un cambiamento per loro letale.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

Elections-europeennes-du-nouveau-pour-2019

Annunci