Salvini vuole comandare da solo. Per questo ha rotto. Vuole fare il Putin italiano. Lo sogna da una vita. Oggi è braccato dagli scandali, il tempo corre e per difendersi attacca. Col paese ai suoi piedi coronerà il suo sogno e conta di farla franca. I sondaggi, poi, sono stellari per lui, ma anche molto volatili nella politica di oggi. Uno di quei treni che passa una volta nella vita e Salvini ci vuole salire. Vuole il potere, vuole la premiership e con essa sfidare addirittura l’odiata Europa. Una prospettiva pericolosissima contro cui il Paese intero si deve ribellare. Con Salvini al potere da solo, l’Italia intera rischia una deriva inedita nella nostra storia moderna. Una deriva nazionalista e liberticida per mano di un personaggio pericoloso. Il modo in cui è maturata questa crisi dimostra che Salvini è un politico del tutto inaffidabile. Un politico che segue colpi di testa e umori. Lo dimostra come ha rotto. Sulla TAV. Una battaglia che purtroppo ha vinto e dopo aver appena incassato il voto di fiducia sul “sicurezza bis”. Ma Salvini voleva rompere da dopo le elezioni europee. Era da settimane che tirava avanti controvoglia in cerca di un pretesto. Poi il colpo di testa. In piena estate, con la manovra alle porte. Davvero un pericolo pubblico che gli italiani devono scongiurare. A livello caratteriale, Salvini è molto più pericoloso di Berlusconi e di Renzi. Un cavallo pazzo e con l’aggravante di un livello culturale da terza media. Poi ci sono le sue idee. Retrograde. Ammuffito patriottismo, paure e manganelli, bigottismo ipocrita, sviluppo tutto cemento e fumo, impunità per i potenti, lobbysmo occulto e una politica con in cima lui e sotto adoranti sguatteri e sudditi. Una visione politica autoritaria e accentrata sulla sua persona. Un modello superato e garanzia assoluta di disastri. Ma nell’ultimo anno in molti hanno imparato a capire che sia davvero Salvini. Un burattino del vecchio regime che, dopo anni di pellegrinaggi a Mosca e devozione putiniana, si è riciclato rivendendo il sovranismo in salsa italiota. Un lazzarone che ha munto tutta la vita le mammelle della politica e che vedendo il suo partito ingigantirsi con un inaspettato consenso, si è montato la testa finendo per farsi sopraffare dal suo ego balordo. Tutto il resto è marketing. Tutto il resto è un mezzo per raggiungere il suo fine. Anche gli italiani, anche i loro problemi. Se Salvini avesse davvero a cuore i problemi dei cittadini, nell’ultimo anno da ministro avrebbe lavorato invece che far comizi tutto il tempo, avrebbe studiato e piegato la testa sulla scrivania. E se avesse davvero a cuore l’Italia, Salvini non avrebbe fatto saltare questo governo in questo momento e in questo modo. L’unica cosa che interessa a Salvini è se stesso, è il potere, è coronare il suo sogno da premier filo russo e strada facendo sfuggire agli scandali che lo perseguitano. Un progetto inaudito e pericoloso che l’Italia intera gli deve impedire ribellandosi contro di lui.

Tommaso Merlo

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