Il grosso rischio di un governo “di palazzo” è quello di far passare Salvini da pazzo furioso a vittima del sistema. E così, invece di fermare la sua ascesa mussoliniana, si rischia di ottenere l’effetto opposto mettendo le premesse affinché quando si tornerà al voto faccia cappotto. Oltre al danno, la beffa. Il Movimento deve stare molto attento a come si muove. Mischiandosi con Pd e Forza Italia, per il Movimento sarebbe un altro massacro. Li farebbe passare come “responsabili” salvatori della patria dopo che hanno distrutto il Paese e li resusciterebbe ad un passo dall’estinzione. L’ultima volta che il Movimento ha fatto una scelta altruistica è stato il 4 marzo e si è visto come è andata a finire. Voti dimezzati nonostante abbia lavorato come un mulo. Ogni contatto col vecchio regime, è letale per il Movimento. E poi, dopo una crisi del genere, non è affatto detto che tornando subito al voto il Movimento non possa recuperare alla grande soprattutto con Conte e Di Battista in pista. Ma è vero che il problema c’è. Quel pazzo di Salvini ha creato una situazione di emergenza nazionale. Ha mandato tutto all’aria con la manovra economica alle porte e gli speculatori internazionali che non attendono altro che scatenarsi di nuovo sull’Italia. Un doppio rischio. Da una parte finire in balia di un infido ducetto, dall’altra quella di finire in bancarotta. A questo si aggiunge un problema di sicurezza nazionale. A quello che sappiamo oggi dallo scandalo russo, nessuno può escludere che Salvini operi per conto di Putin e che il suo vero obiettivo sia quello di sfasciare l’Europa attraverso una Italexit traumatica. Nessuno. Al di là dei rubli, Salvini ha intrallazzato politicamente coi russi per anni. In tale rischioso scenario, quindi, è normale che vi sia una reazione del parlamento allo scopo perlomeno di guadagnare tempo ed evitare la catastrofe, per far fronte alle scadenze più urgenti e per portare il paese al voto in tutta sicurezza e serenità. Ed è anche comprensibile che il Movimento giochi un ruolo centrale vista la sua rappresentanza parlamentare, ma è cruciale il come si procederà. È probabile che il vecchio regime tenterà di cogliere anche questa occasione per sbarazzarsi del Movimento, altro che sensi di responsabilità. Sotto sotto sono tutti della stessa pasta. Ci vogliono guanti e mascherina per evitare contaminazioni, ci vuole Conte al centro del progetto e ci vogliono modi e tempi certi e trasparenti. Il minimo indispensabile per evitare il baratro e per sbattere Salvini davanti alle sue gravi responsabilità politiche. Solo così si eviterà di far danni ancora peggiori facendo passare Salvini come vittima sacrificale invece che come pazzo furioso.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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