Salvini ha tradito il cambiamento, prima di tutto. Il vecchio regime Salvini non lo vuole riformare, lo vuole comandare. L’’unico cambiamento che gli interessa è quello della sua poltrona, vuole quella da Presidente del Consiglio. Vuole scarrozzare il suo bulimico ego in giro per il mondo a spese del contribuente imbrattando la reputazione dell’Italia come da migliore tradizione e vuole servire il suo idolo Putin nello sfasciare l’Europa. Un vero traditore. Salvini ha firmato un contratto con l’unica forza davvero riformatrice e quando ha capito che il Movimento stava facendo sul serio arrivando a toccare i punti nevralgici del vecchio regime come la giustizia e i conflitti d’interesse, ha guardato i sondaggi e braccato dagli scandali ha fatto saltar tutto. Altro che cambiamento. Salvini ha firmato il contratto col Movimento solo per rifarsi una verginità, per strappare la poltrona da Ministro dell’Interno e con essa sfruttare l’isterismo di massa sull’immigrazione per incamerare consensi. Ottenuto lo scopo, è passato a puntare alla poltrona successiva, quella da capo del governo. Dei cittadini, delle riforme, del bene comune, ai politicanti del vecchio regime come Salvini non è mai fottuto nulla e mai gli fotterà. L’unica cosa che hanno in testa è se stessi, è la politica intesa come conquista del potere, come modo per sfogare le proprie manie di grandezza ed imporre le proprie malsane visioni. L’unica differenza tra Salvini e i politicanti del passato è la pericolosità. Salvini ed i suoi sono stati presi col sorcio in bocco a farsela coi russi e dietro ai falsi sorrisini da selfie, hanno idee autoritarie e liberticide. S’ispirano al regime sovietico e ai loro alleati europei di ultradestra sui diritti civili, la famiglia e la società. Una deriva pericolosissima. L’idea che Salvini conquistasse il potere da solo ha fatto tremare l’Italia come cent’anni fa. Ed è per rassicurare gli animi che oggi Salvini blatera di centrodestra ed ammicca a Berlusconi. Un governo ultraconservatore guidato dal solo traditore Salvini non reggerebbe al putiferio che si scatenerebbe nelle strade ed avrebbe imprevedibili conseguenze anche all’estero e sui mercati. Salvini spera così di portare a compimento la sua ascesa al potere camuffando l’operazione nel vecchio schema del centrodestra. E così, con la sfacciataggine che lo caratterizza, Salvini torna dal traditore principe del popolo italiano, quel Berlusconi che pur di non finire in galera e salvare le sue aziende ha tradito per decenni gli italiani raccontando fregnacce. Oltre a fungere da rassicurante gonfalone, il malconcio ex cavaliere ha poi qualcosa che serve a Salvini, soldi e televisioni e frotte di giornalai pronti a perorare la sua causa. A conferma di come la Lega non sia altro che una pennellata di verde sul vecchio e marcio regime italiano. C’è solo un terzo incomodo che potrebbe far saltar tutto. Il popolo italiano che si ritrova davanti all’ennesima prova di maturità. Vedremo quanti cittadini che hanno abboccato a Salvini come paladino del cambiamento lo manderanno a quel paese. Vedremo quanti cittadini che hanno creduto al cambiamento si arrenderanno a questo mesto ritorno al passato. Vedremo quanti cittadini capiranno la gravità della situazione e torneranno a seguire la politica e ad occuparsi del proprio paese che sta rischiando di finire nella mani dell’ennesimo traditore e per giunta pericoloso.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

silvio-berlusconi-e-matteo-salvini-lapresse-stefano-cavicchi-e1533133377735.jpg

Annunci